giovedì 19 maggio 2011

ASILO


Fuori dal ristorante dove lavoro ha iniziato a circolare un mese fa un gatto con la coda mozza.
Si nascondeva sotto le macchine e spiava i movimenti delle persone che mangiavano nei tavolini all'aperto lungo il marciapiede.
Osservandola bene ci siamo resi conto che aveva le mammelle gonfie: chiaro segno che aveva una prole da nutrire nascosta da qualche parte e il bisogno di nutrirsi per allattare i gattini.
Seguendola con lo sguardo abbiamo scoperto che entrava sempre nel giardino di una villa chiusa, attraverso un cancello di ferro chiuso con una catena, e si allontanava verso il fondo del cortile.
Era molto timorosa e guardinga e non si avvicinava mai troppo alle persone.
Poi, Nosferatu, il nostro caposervizio-Boss Supremo, un giorno, con un gesto di umanità inatteso, le ha sistemato tra le ruote di una macchina dove si nascondeva, un piattino con dei resti di pesce e di gamberi.
Coda Mozza, lentamente, si è avvicinata e ha iniziato a mangiare.

Inutile dirvi che la gatta ora gironzola sempre dalle nostre parti e che tutto il ristorante si è preso a cuore la salute della mamma-gatta e della sua nidiata ancora invisibile.
Ieri mattina gli ho offerto degli anelli di calamaro e un pezzo di carne.
Coda Mozza ha portato il primo boccone alla cucciolata e quando è tornata indietro con il suo passo felpato, ha mangiato tutto il resto senza fretta.
Un segnale preciso che la cucciolata è stata sicuramente già svezzata e che non manca molto alla prima apparizione dei gattini sulla strada, con il forte rischio che finiscano schiacciati sotto le macchine in transito, traditi dalla curiosità e l'inesperienza.
Ho la netta sensazione che urge mettere in moto la macchina delle adozioni gattesche.

Babel

5 commenti:

  1. Anche dove lavoro io c'è una gattina dolcissima :)

    PS. scusa se adotto il commento per una cosa personale..hai ricevuto la mia mail?!

    RispondiElimina
  2. ....... oddioooooooooooooooo

    RispondiElimina
  3. Ricevuto, Still...grazie mille. :-)
    Ho anche risposto.

    RispondiElimina
  4. C'era una volta una gatta......

    RispondiElimina